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venerdì 19 aprile 2013

Provvidenza

Quando avevo desiderato di non fare l'orlo ai pantaloni di Annamaria, non sapevo che mi dovevo affettare un dito per evitare una carità così elementare.

Perchè dire di no ad Annamaria, una piccola di Dio, strumento potente della sua salvezza, almeno per quello che mi riguarda( è stata lei nell'ambito della missione parrocchiale del 2000 a portarmi a casa il primo annuncio ), è peccato mortale, anzi mortalissimo, se così si può dire.

Ma io odio fare le pieghe ai pantaloni, un odio viscerale, atavico.

Per il resto faccio tutto, specialmente le cose difficili, con l'ago, il filo e la macchina da cucire.

Ho continuato anche se l'occhio e le mani e le braccia mi hanno costretto a brusche e ripetute frenate.

E quando io funziono( si fa per dire), si ammutina la macchina.

Il problema nel farle il piacere era che i suoi orari ( mattina e sera va al centro di igiene mentale), non coincidono con i miei, a meno di invitarla a pranzo.

Ma anche questa non era per me una prospettiva piacevole, visto come negli ultimi tempi i pranzi vanno a finire.

Quando ho telefonato ad Annamaria, per dirle che non potevo, mi ha risposto che Dio aveva già provveduto, perchè i pantaloni glieli aveva accorciati Luciana.

martedì 26 marzo 2013

Dio sa di cosa abbiamo bisogno.


Mercoledì scorso, ero uscita per comperare la stoffa per le tendine della cucina.

 A casa avevo riportato tutt'altro, come avevo scritto nel POST, concludendo che comunque mi ero molto divertita.

Mi aveva accompagnato Michela, il mio angelo custode, e l'avevo fatta impazzire a fare foto delle stoffe probabili candidate a sostituire quelle sbiadite e lise che avevo.

La stoffa serviva non a difendermi dalla luce o dagli sguardi indiscreti, ma piuttosto a ridare decoro ad una cucina fortemente danneggiata da un incendio. scoppiato per una mia disattenzione.

Per fortuna mi piace trovare rimedi a basso costo e finora me la sono sempre cavata.

Oggi che ho portato a termine l'impresa, senza spendere un centesimo e non muovendomi di casa, ho capito perchè mercoledì non ero riuscita a trovare la stoffa di mio gradimento.

Era seppellita nel fondo del baule da anni,  comprata per sbaglio e che tante volte ero stata tentata di regalare.

Mi sono messa d'impegno ed ecco cosa ne è uscito.

La mia cucina , dopo un 'accurato maquillage, ha 42 anni, ma non li dimostra.






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Visuale d'insieme


La mia opera d'arte


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Ora che ci penso è il secondo POST che parla di fuoco.