Visualizzazione post con etichetta esperienze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esperienze. Mostra tutti i post

mercoledì 1 maggio 2013

Fede




Quando, 13 anni fa, cominciai a frequentare il gruppo di preghiera, conobbi una donna di grande fede, molto povera, ma piena di Spirito Santo.

A quei tempi suo figlio era disoccupato e lei passava il tempo a pregare il Signore perchè il figlio trovasse un lavoro.

Un giorno mi disse: Mi trovi un lavoro per mio figlio?"

Le risposi:"Cosa sa fare?"

"Niente!"

"Cosa gli piace fare?"

"Niente!"

"Come puoi trovare quello che cerchi, se le cose stanno così?"

Risposta

"Allora dove sta il miracolo?"



martedì 21 agosto 2012

Vita


La vita è ricominciata.
Dopo una settimana di ferie oggi riassaporo l'ebbrezza di un' indagine finalizzata a sapere di quale malattia soffro.
Questa è la volta del cuore. Che sia la volta buona?
Gianni da quando ci siamo sposati continua a dire che mi ci vorrebbe una lobotomia al cervello. 

Comincio a pensare che l'intervento va fatto, ma al cuore. 
La lobotomia al cuore forse mi toglierebbe un mare di problemi.

martedì 21 febbraio 2012

Quaresime

Il professore mi aveva detto che c'era bisogno di un ricovero, ma non c'era posto.

Con la dottoressa del reparto si è accordato per un Day Hospital.
Mi avrebbero chiamato.
Il giorno di San Valentino ho fatto il primo .
Oggi rientro per la rachicentesi. Tanto è Carnevale.

venerdì 6 gennaio 2012

Soste


Quando siamo arrivati ho chiesto dov'era l'accettazione.
Mi hanno risposto che l'accettazione è all'ospedale. Al .Convegno di Sacrofano(Roma) dove eravamo approdati insperatamente, c'era l'accoglienza.
Solo allora ho capito che il treno, su cui da mesi sono salita, aveva fatto sosta in una stazione dimenticata.

venerdì 11 novembre 2011

Diventare grandi


Emanuele è diventato grande.
Finalmente anche a lui cadono i denti come a quelli della scuola primaria.
La scuola materna gli si sta facendo un po' stretta, poichè cresce a vista d'occhio e sembra voglia superare i duemetri del padre.
Ricordo quello che scrissi
quando cominciò ad andare solo.
Quanti passaggi, quante speranze, quante delusioni.

Questa mattina sono andata dal dentista per salvare gli ultimi denti rimasti, ben pochi in verità, e mi sto sforzando di ricordare cosa provai quando mi cadde il primo dentino.

domenica 24 luglio 2011

Holter pressorio



Domani mattina alle 9 ho l'appuntamento in ospedale per mettere l'Holter pressorio.

Normalmente per queste cose è Gianni che mi accompagna per il mio handicap motorio.


Questa volta però, essendo ingessato alla gamba, non può, dovendo essere accompagnato nello stesso giorno, alla stessa ora in un altro reparto dall'unico accompagnatore valido e disponibile: nostro figlio.


Sono sempre dell'idea che non Dio ma gli uomini( in questo caso i medici) ci complicano la vita.


 


Quando ho messo l'Holter l'ultima volta, circa 8 mesi fa, a detta dei medici interpellati non avevo nulla di preoccupante.


Dovendo a maggio sottopormi alla Risonanza Magnetica con il contrasto, mi è stato prescritto insieme ad altre analisi un elettrocardiogramma.


La dottoressa incaricata di farlo, una cardiologa, prende a cuore il mio caso e mi dice che il precedente referto attesta che sono un ipertesa, che è urgente intervenire, che rischio la pelle, che devo prendere delle medicine che mi prescrive (se non è troppo tardi), rimandandomi al mio medico curante.


Il mio medico curante, appena vede la diagnosi va su tutte le furie, primo perchè “ chi è questa che si permette di darmi consigli?...e poi il referto dice chiaramente che la mia pressione è normalissima”...lo stesso su cui la cardiologa dell'AUSL ha fondato la sua diagnosi dopo avermi accuratamente visitata, come non aveva mai fatto nessuno dei suoi colleghi.


Per farla breve il mio medico si è rifiutato di prescrivermi qualsiasi medicinale all'uopo e solo dietro mia insistenza ha acconsentito a prescrivermi di nuovo un monitoraggio pressorio.


Ora sono qui che mi chiedo, se è giusto andare ed eventualmente a chi far leggere il referto.

mercoledì 19 gennaio 2011

Protesi

Con l'età l'udito diminuisce e diventa un problema per chi parla e per chi deve ascoltare.
Mio marito ha insistito perchè ci andassi nella speranza che una protesi auricolare gli risolvesse il problema.
Già perchè lui vorrebbe che io lo capissi sempre, anche quando ha la faccia girata da un'altra parte e il televisore è acceso.
Per fortuna che la dottoressa ha detto che un rimedio siffatto oggi mi provocherebbe più fastidi che altro.
Mi ha dimostrato che la migliore protesi è fare silenzio, fermarsi e guardare in faccia l'interlocutore mentre parla, prestandogli attenzione.
Infatti di quello che mi ha detto ho capito tutto e ricordo tutto.
Eravamo sole nella stanza, sedevamo di fronte e io ero molto motivata ad ascoltarla.

Mi è venuto in mente il passo della Genesi relativo alla creazione della prima coppia.
Gn2,18 «Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile», dove nel testo originario"simile" dice molto di più, perchè ha nella sua radice l'immagine dello specchio.
Gli voglio fare uno che gli stia di fronte, che lo guardi negli occhi, uno nel quale specchiarsi e riconoscersi, uno che lo definisca, gli risponda e risponda di lui, quindi.
 
Isaia 55, 1
O voi tutti assetati venite all'acqua,
chi non ha denaro venga ugualmente;
comprate e mangiate senza denaro
e, senza spesa, vino e latte.

A saperlo mi risparmiavo i soldi della parcella!