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martedì 4 giugno 2013

La scritta

La volevo riportare al negozio dove ieri l'avevo comprata, la maglietta con la scritta non propriamente adeguata ad una donna della mia età, di chiesa e rispettosa delle persone.

Mio figlio, quando mi ha detto cosa significava, sono caduta dalle nuvole, perchè avevo solo guardato che mi entrasse e che costava poco nel negozio cinese vicino casa.

"Questo succede a chi non conosce l'inglese", mi ha detto con aria saccente. 
(Quando a lui assegnarono alle medie la classe di francese facemmo le carte false per fargli imparare l'inglese e lo mandammo anche in Inghilterra, cosa che ai miei tempi non poteva succedere. Alle suore 60 anni fa o mangiavi quella minestra o saltavi dalla finestra.)

"Se la metti quando vai alla preghiera con persone della tua età , puoi stare tranquilla che nessuno ti dice niente. "Ha aggiunto con aria ironica.

Ma questa mattina, quando mi sono ritrovata il sacchetto con lo scontrino pronto vicino alla porta, ho desiderato indossare la scandalosa maglietta e farci una foto e poi postarla qui.


Poichè da anni giro per medici a causa della mia incapacità di deambulare e poichè, dopo essermi sottoposta ad ogni genere di sevizie, mi hanno risposto che devo curare il cervello, ho seguito il loro consiglio...eppoichè lo psicologo dopo due incontri mi ha consigliato di scrivere un libro dal titolo VAFF... a tutti quelli che non mi credono, eppoichè io non trovo il coraggio di farlo...

Che non sia questa la strada per uscire dal fosso?

Portarlo scritto sulla maglietta.

Chi vuole capire capisca.

martedì 20 marzo 2012

Visibilità



Su FB ho letto che Giovanni ed Emanuele per la festa del papà a nostro figlio avevano regalato il biglietto per la partita, da andarci tutti e quattro, ma che lui, il festeggiato, avrebbe preferito dormire.
Alle 17 ho preso atto che ci sarebbero andati , nonostante Giovanni, (dopo la scuola e i compiti) fosse uscito stremato dall'allenamento del calcio a cinque, perchè erano pochi, e lui aveva dovuto correre senza fermarsi per un'ora e mezza, e non ci è abituato, e gli avversari erano più grandi di lui.
Ci sarebbero andati nonostante, dopo la doccia, c'era il dentista per l'apparecchio, e lui non aveva neanche il fiato per respirare.
Ci sarebbero andati, nonostante la mamma avesse un feroce mal di testa che le ha impedito di tenere gli occhi aperti per tutta la durata del pranzo.
Alle 19, appena usciti per godersi il regalo,con un messaggio nostro figlio, mi aveva comunicato l'indirizzo di un sito pirata che avrebbe trasmesso la partita, casomai avessimo voluto vederli.
Su FB questa mattina apprendo che alla mamma non è passato il mal di testa, guardando la partita.

Dimenticavo:i protagonisti di questa storia ci abitano di fronte.
A ora di pranzo,comunque, nostro figlio ci aveva invitato a mangiare le zeppole, perchè Gianni, mio marito,  è suo padre,
Ho portato con me, per riconsegnarli al mittente, i pantaloni aggiustati di Giovanni con cui  avevo combattuto tutta la mattina.
Abbiamo trovato il suddetto, perso a guardare i Simpson.
Intento a centrare con la forchetta il supplì che insieme alla pasta ci avevano preceduto sulla loro tavola( avevo preparato anche per loro che arrivano tardi e hanno poco tempo), non si è accorto neanche che siamo entrati.
I Simpson avevano catturato anche l'attenzione del festeggiato ( che non si è capito chi fosse).
E  poi il mal di testa della mamma e... il silenzio, e...la zeppola.
Già la zeppola me l'ero dimenticata..
Perchè quella c'era ed era visibile, tangibile, specie quando è scesa dentro lo stomaco. 
L'intolleranza al frumento e ai latticini,ha detto la sua, ha parlato.
Ma Gianni che non fa caso a queste sottigliezze  è stato lo stesso contento.

martedì 29 novembre 2011

Accontentarsi


Lo zio Carlo mi ha detto: «Nella lettera a Babbo Natale hai scritto che desideri la pace nel mondo.
Ma perché non ti accontenti di una mountain bike?». (Ludovico, 7 anni)


giovedì 5 maggio 2011

Programmi



Questa sera mio figlio, dopo essersi ripresi i bambini, è rientrato di nuovo a casa nostra (ci abita di fronte): tra le mani il maglioncino viola acquistato di recente.

"Mamma hai un programma per lavare a mano separatamente? Io non ce l'ho. Nè ho roba dello stesso colore da metterci insieme.Te lo lascio"

Se n'è andato prima che riuscissi a rispondergli .

Sono qui che mi chiedo dove ho sbagliato.