Visualizzazione post con etichetta comunicazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comunicazione. Mostra tutti i post

sabato 22 giugno 2013

martedì 20 marzo 2012

Visibilità



Su FB ho letto che Giovanni ed Emanuele per la festa del papà a nostro figlio avevano regalato il biglietto per la partita, da andarci tutti e quattro, ma che lui, il festeggiato, avrebbe preferito dormire.
Alle 17 ho preso atto che ci sarebbero andati , nonostante Giovanni, (dopo la scuola e i compiti) fosse uscito stremato dall'allenamento del calcio a cinque, perchè erano pochi, e lui aveva dovuto correre senza fermarsi per un'ora e mezza, e non ci è abituato, e gli avversari erano più grandi di lui.
Ci sarebbero andati nonostante, dopo la doccia, c'era il dentista per l'apparecchio, e lui non aveva neanche il fiato per respirare.
Ci sarebbero andati, nonostante la mamma avesse un feroce mal di testa che le ha impedito di tenere gli occhi aperti per tutta la durata del pranzo.
Alle 19, appena usciti per godersi il regalo,con un messaggio nostro figlio, mi aveva comunicato l'indirizzo di un sito pirata che avrebbe trasmesso la partita, casomai avessimo voluto vederli.
Su FB questa mattina apprendo che alla mamma non è passato il mal di testa, guardando la partita.

Dimenticavo:i protagonisti di questa storia ci abitano di fronte.
A ora di pranzo,comunque, nostro figlio ci aveva invitato a mangiare le zeppole, perchè Gianni, mio marito,  è suo padre,
Ho portato con me, per riconsegnarli al mittente, i pantaloni aggiustati di Giovanni con cui  avevo combattuto tutta la mattina.
Abbiamo trovato il suddetto, perso a guardare i Simpson.
Intento a centrare con la forchetta il supplì che insieme alla pasta ci avevano preceduto sulla loro tavola( avevo preparato anche per loro che arrivano tardi e hanno poco tempo), non si è accorto neanche che siamo entrati.
I Simpson avevano catturato anche l'attenzione del festeggiato ( che non si è capito chi fosse).
E  poi il mal di testa della mamma e... il silenzio, e...la zeppola.
Già la zeppola me l'ero dimenticata..
Perchè quella c'era ed era visibile, tangibile, specie quando è scesa dentro lo stomaco. 
L'intolleranza al frumento e ai latticini,ha detto la sua, ha parlato.
Ma Gianni che non fa caso a queste sottigliezze  è stato lo stesso contento.

mercoledì 19 gennaio 2011

Protesi

Con l'età l'udito diminuisce e diventa un problema per chi parla e per chi deve ascoltare.
Mio marito ha insistito perchè ci andassi nella speranza che una protesi auricolare gli risolvesse il problema.
Già perchè lui vorrebbe che io lo capissi sempre, anche quando ha la faccia girata da un'altra parte e il televisore è acceso.
Per fortuna che la dottoressa ha detto che un rimedio siffatto oggi mi provocherebbe più fastidi che altro.
Mi ha dimostrato che la migliore protesi è fare silenzio, fermarsi e guardare in faccia l'interlocutore mentre parla, prestandogli attenzione.
Infatti di quello che mi ha detto ho capito tutto e ricordo tutto.
Eravamo sole nella stanza, sedevamo di fronte e io ero molto motivata ad ascoltarla.

Mi è venuto in mente il passo della Genesi relativo alla creazione della prima coppia.
Gn2,18 «Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile», dove nel testo originario"simile" dice molto di più, perchè ha nella sua radice l'immagine dello specchio.
Gli voglio fare uno che gli stia di fronte, che lo guardi negli occhi, uno nel quale specchiarsi e riconoscersi, uno che lo definisca, gli risponda e risponda di lui, quindi.
 
Isaia 55, 1
O voi tutti assetati venite all'acqua,
chi non ha denaro venga ugualmente;
comprate e mangiate senza denaro
e, senza spesa, vino e latte.

A saperlo mi risparmiavo i soldi della parcella!

sabato 7 agosto 2010

A...come ascolto



“Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu cominci a darmi consigli, non fai ciò che ti chiedo.
Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu cominci a dirmi perché non dovrei sentirmi in quel modo, calpesti le mie sensazioni.
Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu pensi di dover fare qualcosa per risolvere i miei problemi, mi deludi, anche se può sembrare strano.
Forse per questo la preghiera funziona per molti.
Perché Dio è muto, non dà consigli, né prova ad aggiustare le cose.
Semplicemente ascolta e confida che tu risolva da solo.
Quindi ti prego, ascolta e sentimi. E se desideri parlare, aspetta qualche istante il tuo turno e ti prometto che ti ascolterò.”

Il primo dovere dell’amore è saper ascoltare. E in una coppia come in famiglia, il primo dovere è proprio questo:sapersi ascoltare.
Non per niente il Padreterno ci ha dato due orecchie e una bocca sola

domenica 12 luglio 2009

Il televisore

I