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mercoledì 5 giugno 2013

Domande


Le impegnative sono state tutte timbrate.

Il primo appuntamento è oggi, alle 11.30 a Chieti per un ecodoppler carotideo.



Andremo con la mia macchina perchè ieri quella di Gianni, lo ha lasciato per strada a 20 Km da casa, e ha dovuto chiamare il carro attrezzi( 80 euro) .

Ora è all'officina. 
Meno male che non si è rotta mentre mi portava dall'otorino o mentre andava al CUP a timbrare le ricette!

Ma gli è successo dopo, quando ha cercato di recuperare un po' di lavoro trascurato per via dei gionalieri accompagnamenti della sottoscritta dai vari "mi dica".
Lui lavora fuori città e la ditta del pronto soccorso auto forse aveva bisogno di quei soldi e poi anche la Volvo, poverina perchè il mercato è in crisi e poi neanche più le aggiustano le macchine , perchè la gente va a piedi o, se ce l'ha, in bicicletta.



Si dà il caso che noi nè a piedi nè in bicicletta possiamo andare.



Che dite la metto o no la maglia con la scritta?



Magari con un golf sopra da sbottonare all'occorrenza.

domenica 24 luglio 2011

Holter pressorio



Domani mattina alle 9 ho l'appuntamento in ospedale per mettere l'Holter pressorio.
Normalmente per queste cose è Gianni che mi accompagna per il mio handicap motorio.
Questa volta però, essendo ingessato alla gamba, non può, dovendo essere accompagnato nello stesso giorno, alla stessa ora in un altro reparto dall'unico accompagnatore valido e disponibile: nostro figlio.
Sono sempre dell'idea che non Dio ma gli uomini( in questo caso i medici) ci complicano la vita.
 
Quando ho messo l'Holter l'ultima volta, circa 8 mesi fa, a detta dei medici interpellati non avevo nulla di preoccupante.
Dovendo a maggio sottopormi alla Risonanza Magnetica con il contrasto, mi è stato prescritto insieme ad altre analisi un elettrocardiogramma.
La dottoressa incaricata di farlo, una cardiologa, prende a cuore il mio caso e mi dice che il precedente referto attesta che sono un ipertesa, che è urgente intervenire, che rischio la pelle, che devo prendere delle medicine che mi prescrive (se non è troppo tardi), rimandandomi al mio medico curante.
Il mio medico curante, appena vede la diagnosi va su tutte le furie, primo perchè “ chi è questa che si permette di darmi consigli?...e poi il referto dice chiaramente che la mia pressione è normalissima”...lo stesso su cui la cardiologa dell'AUSL ha fondato la sua diagnosi dopo avermi accuratamente visitata, come non aveva mai fatto nessuno dei suoi colleghi.
Per farla breve il mio medico si è rifiutato di prescrivermi qualsiasi medicinale all'uopo e solo dietro mia insistenza ha acconsentito a prescrivermi di nuovo un monitoraggio pressorio.
Ora sono qui che mi chiedo, se è giusto andare ed eventualmente a chi far leggere il referto.

lunedì 9 agosto 2010

Domande




Sono una persona che si fida del prossimo, sempre.
Faccio fatica a pensare il contrario e a premunirmi dalle inevitabili fregature.
Mi sto chiedendo se è giunta l'ora di cambiare registro o di perseverare in un comportamento che sempre più spesso non porta frutto.

martedì 23 febbraio 2010

Bisogni




Matteo 6,7-15 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli
sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe”.
...................................................................................................................................................
“Il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno “.
Queste sono le parole che mi hanno colpito leggendo il Vangelo di oggi, questa notte, quando il dolore, come sempre, mi ha dato la sveglia.
Ho pensato a Dio Padre, al Papà di tutti i papà, come lo chiama Giovanni, ho pensato alle pietre che spesso sento come risposta alla mia preghiera.
Che salendo in cielo, Gesù si sia dimenticato di cosa serve concretamente all'uomo per vivere?
Che la vita del cielo, lo abbia reso meno sensibile alle nostre necessità?
La compassione è virtù divina e Dio ci ha mandato suo figlio per renderla visibile e operante.
Questa notte il dolore non mi ha permesso di pregare il Padre nostro, di rivolgermi a Lui come l'unico che conosceva fino in fondo i miei bisogni.
Era necessario dirgli che mi sarebbe piaciuto sperimentare la normalità di un sonno ristoratore senza che qualcuno o qualcosa provvedesse a svegliarmi anzitempo?
Quando ero piccola mamma mi svegliava alle 5 per farmi le trecce, prima di andare a lavorare.
Tagliate le trecce, la domenica mi svegliava per riordinare la nostra piccola casa , perchè eravamo in tanti e dormivamo anche in sala.
Poi mi sono sposata.
La casa era grande, ma a svegliarmi, per tredici mesi, è stato mio figlio che  non trovava pace né di giorno, né di notte.
Non appena lui ha smesso di piangere mi sono ammalata e il sonno è diventato pura utopia
Sono qui che penso a quando potrò riposare.