Ho
trovato per caso il video ufficiale della mia città e mi è venuta
voglia di condividerlo con voi.
Certo
che la città in cui vivo è diventata bella con il passare degli
anni.
Non
me ne ero accorta, visto che da tanto non vado in centro, nè
frequento isole pedonali, piste ciclabili, parchi, ponti sospesi
nell'aria.
A
Pescara il tempo vola, hanno scritto gli ideatori del video.
Se
non la filmavano dall'alto non l'avrei mai immaginato.
Ma
per una che il mondo lo guarda dal basso, l'unica cosa di cui si rende
conto sono le barriere architettoniche, le betonelle con cui hanno
lastricato tutto, strade e marciapiedi.
Le
ruote, si sa non scivolano leggere sul pavimento bello, che dà tanto
l'aria di antico, dà calore e tono ad una città che non vanta
antiche genealogie.
Ricordo
quando ero bambina e della mia città conoscevo ogni anfratto.
Ricordo
le passeggiate sulla riviera, con Gianni, quando eravamo fidanzati.
Ricordo le lunghe attese al passaggio a livello finchè non arrivava il treno, ai saluti che
ci scambiavamo con la gente affacciata ai finestrini.
Ora
la stazione è sopraelevata e se vuoi vedere un treno ci sono le
scale mobili.
Mio
padre faceva il capostazione e lì era il nostro quartier generale.
Di
noi figli, dico, di mia madre.
Quando
cominciarono a costruire la nuova stazione, mio padre era ancora in
servizio e s'illuse che all'inaugurazione avrebbe partecipato anche
lui.
Ci
misero 20 anni. Troppi per uno che ne aveva già tanti sopra le
spalle.
Abbiamo
insieme sperimentato quanto il progresso ci aveva rubato.
Poi se n'è
andato e mi ha lasciato sola a guardare la città con gli occhi degli
altri, dall'alto di un elicottero